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COVID-19

Proroga moratoria Decreto Cura Italia Covid-19

Il Decreto Sostegni Bis (D.L. n. 73/2021) ha prorogato la moratoria prevista dall’art. 56, comma 2, del Decreto Cura Italia (D.L. n. 18/2020), così come modificato ed integrato dal Decreto Agosto (D.L. n. 104/2020) e dalla Legge di Bilancio (L. n. 178/2020).

In particolare, si ricorda che l’art. 56, comma 2, del Decreto Cura Italia, prevede per le micro, piccole o medie imprese (PMI) colpite dall’epidemia Covid-19 che:

a) le aperture di credito a revoca e i prestiti accordati a fronte di anticipi su crediti in essere al 29 febbraio 2020, o alla data di pubblicazione del Decreto Cura Italia (17 marzo 2020), non possono essere revocati in tutto o in parte, fino al 30 giugno 2021;

b) per i prestiti non rateali, con scadenza prima del 30 giugno 2021, sono prorogati i contratti e i rispettivi elementi accessori fino al 30 giugno 2021, alle condizioni già pattuite;

c) per i mutui e gli altri finanziamenti a rimborso rateale, anche perfezionati tramite il rilascio di cambiali agrarie, il pagamento delle rate o dei canoni di leasing in scadenza prima del 30 giugno 2021 è sospeso fino al 30 giugno 2021. Il piano di rimborso delle rate o dei canoni oggetto di sospensione è dilazionato, insieme agli elementi accessori, senza maggiori oneri.

Con il Decreto Sostegni Bis, le PMI che stanno usufruendo di una delle menzionate misure di sostegno previste dall’art. 56, comma 2, del Decreto Cura Italia possono richiedere la proroga della sospensione sino alla data del 31 dicembre 2021.

Tale proroga, ove possibile, avrà ad oggetto unicamente la quota capitale e non opererà automaticamente: l’adesione dovrà essere richiesta espressamente e tassativamente dalle PMI interessate entro il 15 giugno 2021.

La richiesta della proroga dovrà essere formulata tramite l’apposito form presente nell’area personale MyFinance, cui dovrà essere allegata copia del documento di identità aggiornato del richiedente e/o del legale rappresentante, come avvenuto per le precedenti sospensioni e/o proroghe.

In caso di richiesta di detta proroga e di sospensione unicamente della quota capitale, si noti che, a partire dalla mensilità di luglio 2021 e con ricorrenza mensile, saranno addebitati:

  • gli interessi di dilazione maturati nel corso del precedente periodo di sospensione (i.e. nel luglio 2021 saranno addebitati gli interessi di dilazione maturati nel marzo 2020, nell’agosto 2021 quelli maturati nell’aprile 2021 ed a seguire), nonché
  • gli interessi di dilazione afferenti al nuovo periodo di sospensione richiesto ai sensi del medesimo Decreto Sostegni Bis.

In aggiunta, ricordiamo che:

- gli interessi di dilazione sono calcolati sull’intera quota capitale sospesa al momento della richiesta di moratoria (i.e. la quota capitale alla data di marzo 2020);

- gli interessi di dilazione sono calcolati al tasso annuo nominale (T.A.N.) previsto dal contratto;

- durante il periodo di sospensione è altresì sospeso anche il pagamento di tutti i servizi accessori;

- la scadenza di tutti i servizi accessori, ivi incluso l’eventuale mandato alla sottoscrizione della Polizza RCA, rimane quella originariamente prevista dal contratto prima dell’applicazione del periodo di sospensione. Ciò significa che: se il contratto originariamente scadeva in data 1° ottobre 2021 e, per l’effetto della sospensione, la nuova scadenza è prorogata al 1° marzo 2022, i servizi accessori cesseranno alla data del 1° ottobre 2021.

Infine si raccomanda di verificare che il mandato SEPA per l’addebito diretto delle rate/canoni del contratto sia regolarmente attivo. Diversamente, si prega di voler contattare il Servizio Clienti tramite l’area personale MyFinance al fine di riattivare correttamente il mandato SEPA ed evitare disguidi nei pagamenti.

In caso di mancato invio della richiesta di proroga entro il 15 giugno 2021, Banca PSA provvederà a riattivare i pagamenti di rate, canoni, interessi e servizi così come previsti dal piano di ammortamento del contratto a partire dal 1° luglio 2021.